GBTH Project in Second Life

Second Life® e G.B.T.H. Project con l’installazione immersiva di Megan Prumier

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Dopo qualche giorno di assenza dal blogging (per motivi di Real Life) ritorno alla mia esplorazione della creatività umana nei mondi virtuali. Una delle attività che prediligo, infatti, è proprio quella di far visita alle novità artististiche del momento. Stavolta mi immergo nella mente creativa di Megan Prumier che ha dato vita a una installazione artistica dal titolo “Contact” relativa a G.B.T.H. (Grab By The Horns) Project.

GBTH Project in Second Life
GBTH Project in Second Life

Qui siamo molto lontani dallo stile “classico”, ovvero la galleria d’arte e il museo. Lo spazio è aperto alla esibizione di Megan Prumier permettendole di sfruttarne al massimo l’ampiezza per mettere in risalto il senso della sua installazione artistica immersiva.

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Come lei stessa chiarisce, al punto di atterraggio, “Contact” esplora il complesso tema della percezione che si manifesta attraverso la combinazione di due fattori: l’illusione del movimento e la combinazione dei colori.

Infatti, movimento e colore sono due elementi fondamentali nella installazione della Prumier. La loro importanza è chiara anche dalle raccomandazioni per una buona visione: il minimo richiesto è che “Advance Lighting Model” sia correttamente flaggato. Tuttavia una visione ottimale, sempre che il pc lo consenta, è garantita da una grafica impostata su “Ultra” e dalla flaggatura di “Ambient Occlusion“.

GBTH Project in Second Life
Me @GBTH Project in Second Life

L’immersività della installazione è evidente da subito: non c’è spazio per guardare fuori dalla installazione, tutta l’attenzione del visitatore è dirottata sulla “esperienza” offerta. Il tema, lo ricordo, è quello della percezione, quindi la Prumier sembra essere interessata a che il visitatore concentri il più possibile la sua attenzione su quello che vede e riesce a cogliere durante il suo peregrinare  in giro.

 

GBTH Project in Second Life
GBTH Project in Second Life

L’ambiente è confortevole e ospitale e questo mi fa pensare che l’artista desideri che l’esploratore si senta a suo agio e si fermi per apprezzare i dettagli. Le due stanze viola identiche e collocate in punti opposti, separate solo da un corridoio di forme geometriche verde intenso e brillante, sono abbellite da luci e comode sedie. Qui il movimento è dato dal lieve ondeggiare delle foglie di alberi improbabili in quel contesto (ma si sa, l’arte è fantasia, innanzitutto).

GBTH Project in Second Life
GBTH Project in Second Life

Corridoi come scivoli collocati all’interno di parallelepipedi neri dai contorni bianco brillante invitano a salire al piano superiore per apprezzare le geometrie tridimensionali dell’artista. Anche qui forme, colori e luci in movimento impreziosiscono l’ambiente circostante, dando l’impressione di essere stati catapultati in un ambiente futuristico.

E’ agevole scattare fotografie anche grazie alle animazioni e pose collocate all’interno della installazione medesima.

Per avere informazioni aggiuntive su G.B.T.H Project consiglio di visitare il Blog di Bergdorf.

Riferimenti

“Contact”, a cura di Megan Prumier

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1 comments on “Second Life® e G.B.T.H. Project con l’installazione immersiva di Megan Prumier”

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