Lil Miquela: the influencer who doesn’t exist

For some years now, the term “influencer” has entered the universal language, identifying with it the person who, with his charisma, hijacked the choices of the masses regarding a specific sector.

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Among the most famous influencers, there are the fashion bloggers who, when they become trendy (we speak of thousands of “followers”), are able to make a difference and influence the choices of the masses.
Think of the now famous Chiara Ferragni who began her career when she was still at university (she studied law) and who, today, has a millionaire empire.
So far, it is not strange, they are people who are gifted and engaged in a particular area and who succeed in that area.
However, in addition to real influencers, i.e., flesh and blood people, there are also virtual ones, such as Lil Miquela.
This beautiful girl with regular features, fleshy lips, and hair sympathetically gathered in two ponytails has become, in a short time, a real celebrity on Instagram.
Lil Miquela is the Instagram account of Lil Souza, an American girl who, according to what she says about her profile, loves fashion and music. In fact, on her profile, she started in 2016 posting images of herself who wore clothes of famous brands such as Chanel, Supreme, Proenza Schouler, Vans and many others.

Recently she has also started singing, although her voice is clearly metallic (fake).
What is particularly interesting is that Lil Miquela doesn’t exist, she’s a computer created character, even if the images she posts are very realistic. The virtuality of the girl is evident, also if, at first, for many, there was the doubt that she was real.
Many people wonder about the reasons for Lil Souza’s success as an influencer, primarily because of her pronounced virtuality. Her posts reach millions of people and collect thousands of likes. An ambitious result for a real person, let alone an avatar.
Reflecting on the reasons for her success, I think its “strengths” are:

  • Beauty: Lil is a beautiful model, who does not age and does not get fat. Her face is very realistic and has a great expressiveness despite not being “real”;
  • It’s cheap: being virtual, the big brands only have to authorize the creator of the Avatar to use their creations, they are not forced to send real clothes with all the problems related to sizes;
  • She tells of her experiences as an ordinary girl, as if she were a teenager in the flesh writing. She is able to involve and generate discussions about her character and what fascinates her;

Indications say that Trevor McFedries & Sara Decou would be the creator of Lil Miquela and that the recent hacking of the Instagram account, apparently by another virtual character, Bermuda, would actually be a pretext by the same company to force Lil to reveal her virtuality.

The character who hacked Lil’s account is, in fact, as mentioned, Bermuda who demanded that the famous fashion blogger to publicly reveal her non-human nature to get her account back. As a result, Lil admitted that she was not human, but also that she had recently discovered it, and that she was very angry with the productive society for not revealing her digital identity to her first.
These are statements that make us smile, but which, it seems, create involvement and that aura of mystery that contributes to the success of Lil Miquela.

What do you think about a virtual influencer? Do you like the idea? Please let me know in a comment.

Lil Miquela, l’influencer che non esiste

E’ da qualche anno che il termine “influencer” è entrato nel linguaggio comune, identificando con esso la persona che, con il suo carisma, dirotta le scelte delle masse riguardo un certo settore.
Tra gli influencer più noti, vi sono i fashion bloggers che, quando diventano molto seguiti (si parla di migliaia di “followers”), sono in grado di fare la differenza e di condizionare le scelte delle masse.
Si pensi alla ormai famosissima Chiara Ferragni che ha iniziato la sua attività quando era ancora all’università (studiava giurisprudenza) e che, oggi, ha un impero milionario.
Fin qui, nulla di strano, si tratta di persone dotate e impegnate in un certo settore che riescono ad avere successo in quell’ambito.
Tuttavia, oltre a influencer reali, ovvero persone in carne e ossa, ne esistono anche di virtuali, come ad esempio Lil Miquela.
Questa splendida ragazza dai lineamenti regolari, le labbra carnose e i capelli simpaticamente raccolti in due codini è diventata, in poco tempo, una vera celebrità su Instagram.
Lil Miquela è l’account Instagram di Lil Souza, una ragazza americana che, secondo quanto racconta lei stessa sul suo profilo, ama la moda e la musica. Infatti, sul suo profilo, ha iniziato nel 2016 postando immagini di
lei stessa che indossava abiti di marche famose, come Chanel, Supreme, Proenza Schouler, Vans e molti altri.

Recentemente ha anche iniziato a cantare, nonostante la sua voce sia palesemente metallica (finta).
L’aspetto particolarmente interessante è che Lil Miquela non esiste, è un personaggio creato al computer, anche se le immagini da lei postate sono molto realistiche. La virtualità della ragazza è evidente, seppure, in un primo momento, per molti vi era il dubbio che fosse reale.
Sono in tanti a interrogarsi sulle ragioni del successo di Lil Souza come influencer, soprattutto a causa della sua virtualità marcatamente pronunciata. I suoi posts raggiungono milioni di persone e riscuotono migliaia di likes. Un risultato ambizioso per una persona in carne ed ossa, figuriamoci per un avatar.
Riflettendo sulle ragioni del suo successo, a mio avviso i suoi “punti di forza” sono:

  • La bellezza: Lil è una bellissima modella, che non invecchia e non ingrassa. Il suo volto è molto realistico e ha una grande espressività nonostante non sia “reale”;
  • E’ economica: essendo virtuale, le grandi marche devono solo autorizzare il creatore dell’Avatar all’uso delle proprie creazioni, non sono costretti a spedire abiti reali con tutti i problemi collegati alle taglie;
  • Racconta le sue esperienze come una ragazza normale, come se a scrivere fosse un’adolescente in carne e ossa. E’ capace di coinvolgere e generare discussioni attorno al suo personaggio e a quello che la appassiona;

Indiscrezioni dicono che Trevor McFedries & Sara Decou sarebbe la creatrice di Lil Miquela e che il recente hackeraggio dell’account Instagram, apparentemente avvenuto da parte di un altro personaggio virtuale, Bermuda, sarebbe in realtà un pretesto ad opera della medesima azienda per costringere Lil a svelare la sua virtualità.

Il personaggio che ha hackerato l’account di Lil è, infatti, come detto, Bermuda che ha preteso che la famosa fashion blogger rivelasse pubblicamente la sua natura non umana per riavere il suo account. In conseguenza di ciò Lil ha ammesso di non essere umana, ma anche di averlo scoperto di recente, e di essere molto arrabbiata con la società creatrice per non averle rivelato prima la sua identità digitale.
Si tratta di affermazioni che fanno sorridere, ma che, a quanto pare, creano coinvolgimento e quell’alone di mistero che contribuisce al successo di Lil Miquela.

Cosa ne pensi di una influencer virtuale? Ti piace l’idea? Fammelo sapere in un commento.
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