Nekotto, the artist who transforms Second Life® into a Japanese “Anime”

Second Life Nekotto Second Life , the artist Nekotto

Second Life® is an excellent starting point for creativity and offers numerous possibilities to express your artistic vein.

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Nekotto knows it well, having chosen to take photographs within the virtual world of Second Life® to make them as close as possible to a Japanese anime.

What is an “anime“?

Anime” is the abbreviation for animēshon (Japanese transliteration of the English word animation, “animation”). It is a neologism, therefore a word of new formation, which in the West indicates the works of animation produced by Japan, including those before the birth of the headword.

In the West it commonly speaks of “anime” generally meaning a “Japanese cartoon,” however, this definition is incomplete, not adequate to make the idea of what an “anime” really is.

Indeed, mistakenly of thinking that a Japanese cartoon is either for children or pornographic (therefore, for adults). In reality, different nuances do not find space in these commonplaces, such as manga, which is even addressed to specific socio-demographic categories, such as students, employees, etc..

The real pioneers of Japanese animation were the painter Seitarō Kitayama, and cartoonists Oten Shimokawa and Jun’ichi Kōuchi. (Source: Wikipedia).

In fact, the experimentation of animation dates back to them in a rudimentary way, photographing drawings made on a blackboard in sequence, to give the illusion of movement through the speed of passage from one to the other.

In the post-war period (World War II) the development of Japanese animation suffered a setback, due to the severe economic crisis that lasted for a long time.

In the ’60s, with the advent of television, the Japanese anime was able to develop and grow, enjoying success not only in Japan.

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Returning to SL®, artist Nekotto succeeds in effectively transforming accurate shots captured inworld into Japanese anime.

Her ability is twofold: on the one hand, using the objects of SL®, she creates suitable environments, on the other hand, Nekotto manipulates the images through graphics programs.

I tried to interview her, but she doesn’t speak English, so I can’t explicitly say which software she uses for that purpose.

However, her images speak for her, I have chosen some that I propose in this post.

References

Nekotto’s Flickr

 

Nekotto, l’artista che trasforma Second Life® in un “anime” giapponese

Second Life® è un ottimo spunto per la creatività e offre numerose possibilità di esprimere la propria vena artistica.

Nekotto lo sa bene, avendo scelto di scattare fotografie all’interno del mondo virtuale di Second Life® allo scopo di renderle il più vicine possibile al un anime giapponese.

Che cos’è un “anime“?

“Anime” è l’abbreviazione di animēshon (traslitterazione giapponese della parola inglese animation, “animazione”). E’ un neologismo, quindi una parola di nuova formazione, che in Occidente indica le opere di animazione prodotte dal Giappone, comprese quelle antecedenti la nascita del lemma.

In Occidente comunemente di parla di “anime” intendendo in modo generico un “cartone animato giapponese”, tuttavia questa definizione è incompeta, non adeguata a rendere l’idea di cosa realmente un “anime” sia.

Infatti, erroneamente di pensa che un cartone animato giapponese sia o per bambini o pornografico (quindi, per adulti). In realtà, esistono diverse sfumature che in questi luoghi comuni non trovano spazio, come ad esempio i manga, che sono indirizzati addirittura a specifiche categorie socio-demografiche, come gli studenti, gli impiegati etc.

I veri pionioeri dell’animazione giapponese furono il pittore Seitarō Kitayama, e i vignettisti Oten Shimokawa e Jun’ichi Kōuchi. (Fonte: Wikipedia).

Infatti, risale a loro la sperimentazione dell’animazione in modo rudimentale, fotografando disegni realizzati su una lavagna in sequenza, in modo da dare l’illusione del movimento attraverso la velocità di passaggio dall’uno all’altro.

Nel periodo del dopoguerra (seconda guerra mondiale) lo sviluppo dell’animazione giapponese subì una battuta di arresto, a causa della grave crisi economica che durò a lungo.

Negli anni ’60, con l’avvento della televisione, l’anime giapponese potè svilupparsi e crescere, riscuotendo successo non solo in Giappone.

Tornando a SL®, l’artista Nekotto riesce a trasformare con efficacia scatti fotografici catturati inworld in anime giapponesi.

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La sua abilità è duplice: da un lato, sfruttando l’oggettistica di SL®, crea delle ambientazioni adatte, dall’altro Nekotto manipola le immagini attraverso programmi di grafica.

Ho cercato di intervistarla, ma lei non parla inglese, quindi non so dire nello specifico quali software lei usi al tal fine.

Tuttavia le sue immagini parlano per lei, ne ho scelte alcune che vi propongo in questo post.

Riferimenti

Nekotto Flickr

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