Rhythm, lights and lines: the futuristic photodynamics of Cherry Manga @La Maison D’Aneli

Cherry Manga @Maison d'Aneli

Cherry Manga is exhibiting an art installation at La Maison d’Aneli.

I have to admit that I didn’t know this artist, even though for some time she has been making valuable and appreciated works in both Second Life® and OpenSim (FrancoGrid).

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I liked her futuristic, geometric and metropolitan style from the first moment I landed in the sky area that hosts her installation.

At the landing point of the Maison d’Aneli, in fact, there is a teleport that leads into the sky where the space dedicated to Cherry Manga is located.

The Maison d’Aneli is owned by Aneli Abeyante, who directs it artistically, thus taking care of the organizational aspects in the first person.

Cherry Manga @Maison d'Aneli

I would also like to point out that the part below, at ground level, hosts the original images of Barbara Borromeo, to whom I would like to dedicate an individual article. At the bottom of the article, you can find the SLurl that leads directly to the exhibitions of Cherry Manga and Barbara Borromeo.

Returning to Cherry, an artist who experiments with construction in OpenSim (FrancoGrid), looking for information about her I found her Youtube channel, rich in her previous performances.

In addition to the videos she made, I found others from enthusiastic visitors to the artist who felt the need to immortalize her creativity in a video with future memories.

Like this, made by WIZARDOZ CHROME.

As you can see, the video was shot at Metropolis, another very active OpenSim.

Cherry’s artistic style reminds me of futuristic photodynamics, of which this artist can be considered a significant representative. The only difference with it is that she uses the SL® setting to give her the sense of movement, action, and rhythm that is typical of this artistic genre.

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In Cherry’s art, I see a marked futuristic imprint, where it seems to me that she contrasts traditional art, exhibited in galleries and museums, to be a “breaking point” with classicism.

Also, the presence of rhythm, light, and lines, outlines Cherry’s artistic idea that cannot be confined to traditional spaces.

We know that Futurism was born on 20 February 1909, the day on which Filippo Tommaso Marinetti published the Manifesto of Futurism in the Parisian newspaper “Figaro.” This paper already contained all aspects of the new movement.

In another work, Marinetti made explicit what the Futurist artist should be like, affirming these principles:

“Who thinks and expresses himself with originality, strength, vivacity, enthusiasm, clarity, simplicity, agility and synthesis. Who hates ruins, museums, cemeteries, libraries, bodybuilding, professorship, academism, imitation of the past, purism, longevity, and meticulousness. Who wants to age, reinvigorate and cheer up Italian art, freeing it from the replicas of the past, from traditionalism and academicism and encouraging all the bold creations of young people”.

Reading these words and thinking of Cherry Manga’s exhibition, I think we can say that the artist is fully entitled to fall within the futuristic line of photodynamics.

References

Cherry Manga @La Maison D’Aneli

Linee, luci e movimento: il fotodinamismo futurista di Cherry Manga

Cherry Manga sta esponendo una duplice installazione artistica presso La Maison d’Aneli.

Devo ammettere che non conoscevo questa artista, nonostante che da tempo realizzi lavori di pregio e apprezzati sia in Second Life® che in Opensim (FrancoGrid).

Il suo stile futuristico, geometrico e metropolitano mi è piaciuto sin dal primo attimo in cui sono atterrata presso la zona in cielo che ospita le sue due installazioni.

Cherry Manga @Maison d'Aneli

Al punto di atterraggio della Maison de l’Aneli, infatti, c’è un teleport che conduce in cielo dove è ubicato la spazio dedicato a Cherry Manga.

La Maison d’Aneli è di proprietà di Aneli Abeyante che la dirige artisticamente, occupandosi quindi anche degli aspetti organizzativi in prima persona.

Preciso anche che, nella parte sottostante, a livello di terra, sono ospitate le originali immagini di Barbara Borromeo, a cui desidero dedicare un articolo apposito. In calce all’articolo è possibile trovare lo SLurl che conduce direttamente alle esposizioni di Cherry Manga e Barbara Borromeo.

Tornando a Cherry, artista che sperimenta la costruzione in Opensim (FrancoGrid), cercando informazioni su di lei ho trovato il suo canale Youtube, ricchissimo delle sue precedenti esibizioni.

Oltre ai video realizzati da lei stessa, ne ho trovati altri di visitatori entusiasti dell’artista e che hanno sentito l’esigenza di immortalare la sua creatività in un video a futura memoria.

Come questo, realizzato da WIZARDOZ CHROME.

Come si vede, il video è stato girato a Metropolis, un’altra Opensim molto attiva.

Lo stile artistico di Cherry, mi ricorda il fotodinamismo futurista, di cui questa artista può essere considerata significativa rappresentante. L’unica differenza rispetto ad esso, consiste nel fatto che ella usa l’ambientazione di SL® per dare il senso di movimento, di azione e ritmo tipici di questo filone artistico.

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Nell’arte di Cherry vedo un’impronta futuristica marcata, laddove mi sembra che ella si contrapponga all’arte tradizionale, esposta nelle gallerie e nei musei, per essere un “punto di rottura” con la classicità.

Inoltre, la presenza di ritmo, luci e linee, delinea l’idea artistica di Cherry che non può essere confinata negli spazi tradizionali.

Sappiamo che il Futurismo nacque il 20 Febbraio 1909, giorno in cui Filippo Tommaso Marinetti pubblicò sul “Figaro”, giornale parigino, il Manifesto del Futurismo. In questo scritto erano già contenuti tutti gli aspetti del nuovo movimento.

In un altro scritto, Marinetti esplicitò come doveva essere l’artista futurista, affermando questi principi:

«Chi pensa e si esprime con originalità, forza, vivacità, entusiasmo, chiarezza, semplicità, agilità e sintesi. Chi odia i ruderi, i musei, i cimiteri, le biblioteche, il culturismo, il professoralismo, l’accademismo, l’imitazione del passato, il purismo, le lungaggini e le meticolosità. Chi vuole svecchiare, rinvigorire e rallegrare l’arte italiana, liberandola dalle imitazioni del passato, dal tradizionalismo e dall’accademismo e incoraggiando tutte le creazioni audaci dei giovani».

Leggendo queste parole e pensando all’esposizione di Cherry Manga, credo che si possa affermare che l’artista rientra a pieno diritto nel filone futurista del fotodinamismo.

Riferimenti

Cherry Manga @La Maison D’Aneli

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