WATER” by Akim Alonzo (LEA 29)

Akim Alonzo opens his installation entitled “Water” at LEA29, and I was present at its opening. As soon as you reach the landing point, you can pick up the explanatory notecard of the author, which, as always, I suggest you read to understand the point of view of the artist or, at least, his exhibition path. In the Akim case, the explanatory note illustrates the author’s point of view on the installation made at LEA29. In particular, it is his introduction because he wanted to call it “Water.” That’s what he says:
We are Water, and we cannot live without it. Sometimes we are like islands lost in the sea, or we float in lush archipelagos full of life. Water carries with it the meaning of survival, it is the immaterial substance of time that flows, it is the depth of the human soul, of vital emotions, of joy and fear, of fury and tranquility, of loneliness and love. Water moves me, I am Water. Akim Alonzo
The installation is presented on an expanse of water that gives a sense of openness and infinity at the same time. I appreciate the idea of the images on display as if they were suspended, without structures to contain them: it is a choice that feeds the same mood of freedom and lightness. The images proposed by the artist have as their central theme water, of course, so water is the theme present in each of the images presented. I wanted to record a video on the occasion of the opening, this time experimenting with the use of Black Dragon, a viewer that I appreciate very much for its immense potential and the ability to render the virtual environment in a cinematic key.

References

“Water” by Akim Alonzo

Machinima

“WATER” a cura di Akim Alonzo

Akim Alonzo apre la sua installazione dal titolo “Water” presso LEA29 e io ero presente al suo opening. Appena giunti al landing point è possibile prelevare la notecard esplicativa dell’autore che, come sempre, suggerisco di leggere per comprendere il punto di vista dell’artista o, quantomeno, il suo percorso espositivo. Nel caso di Akim, la nota esplicativa illustra il punto di vista dell’autore relativamente all’installazione realizzata a LEA29. In particolare, si tratta della sua introduzione a motivo per cui egli ha desiderato intitolarla “Water”. Ecco cosa dice:
Noi siamo Acqua e non possiamo vivere senza di essa. A volte siamo come isole perse nel mare, oppure galleggiamo in arcipelaghi lussureggianti pieni di vita. L’Acqua porta con se il significato della sopravvivenza , è sostanza immateriale del tempo che scorre, è la profondità dell’animo umano, delle emozioni vitali, della gioa e della paura, di furore e tranquillità, della solitudine e dell’amore. L’Acqua mi commuove , io sono Acqua. Akim Alonzo
L’installazione si presenta su una distesa di acqua che dà un senso di apertura e infinito al tempo stesso. Apprezzo l’idea delle immagini esposte come fossero sospese, senza strutture a contenerle: si tratta di una scelta che alimenta il medesimo mood di libertà e leggerezza. Le immagini proposte dall’artista hanno come tema principale l’acqua, naturalmente, quindi l’acqua è il tema presente in ognuna delle immagini presentate. Ho voluto registrare un video in occasione dell’opening, questa volta sperimentando l’uso di Black Dragon, un viewer che apprezzo molto per le immense potenzialità e la capacità di renderizzare l’ambiente virtuale in chiave cinematografica.

Riferimenti

“Water” a cura di Akim Alonzo

Machinima

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