AGGRESSION within the game and understanding the limits not to cross

I am tired tonight.

It’s not a matter of physical tiredness: I’m used to it, and I live with it every evening, after convulsive days.

It is different fatigue, a lack of energy which, I believe, can be attributed to despondency.

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I’m talking about it with Candie, my old friend, who’s sitting by the sea while we’re sipping margaritas.

Oema: I think the problem is that people are too aggressive and too convinced that they are right… you know what I am talking about.

Candie: yes.

Silence.

Candie: But how is your friend?
She asks me, knowing that my discouragement is due to a severe fact, massive defamation, occurred on the social against a friend.

Oema: He feels a sense of anger, due to the incomprehensible nonsense of the shameful accusations made against him.

Candie: so do you think that what has been said is false?

Pause.

Oema: I don’t know, of course, I could not guarantee anything either for or against. That is not the point, however.
I Reflect.

Oema: The point is that opening your profile to write a post of insults, saying offensive words about a specific person, is of wickedness and ignorance… to be frightened. Fear, because you realize in a moment, that someone does not have the slightest respect for people and, believing that he is always in the right and has understood everything, allows himself to attack someone publicly, hoping to have what? Consents. Many likes, so many comments in favor, expressed with the same malice and aggressiveness as the original post.
Candie sips her margarita, carries her head back, as if to free herself from so much “inner paucity” and looks at the blue sky. Sigh.

Candie: do you know what I think?

I look at her intriguingly.

Candie: I think there is nothing to do and nothing to say. Some people are so malleable, emotional, and senseless that the only solution is, when you meet them, to change your way. The time we spend with others is our investment. When you invest money, what do you expect? Not that capital is reduced! Time is more valuable than money; we should pay more attention to how we invest it.

She’s absolutely right,” I think, while I’m taking my mobile phone and deleting some contacts from my Socials.

L’aggressività nel gioco e la comprensione dei limiti da non valicare

Stasera sono stanca.

Non si tratta di una stanchezza fisica: a quella sono abituata e ci convivo ormai tutte le sere, dopo giornate convulse.

E’ una stanchezza diversa, una mancanza di energia che, credo, sia da attribuire allo sconforto.

Ne parlo con Candie, amica di sempre, sedute in riva al mare, mentre sorseggiamo un margarita.

Oema: credo che il problema sia che la gente è troppo aggressiva e troppo convinta di essere nel giusto… tu sai a cosa mi riferisco.

Candie: sì.

Silenzio.

Candie: ma il tuo amico come sta?

Mi chiede, sapendo che il mio sconforto è dovuto a un fatto grave, una pesante diffamazione,  avvenuta sui social ai danni di un amico.

Oema: prova un senso di rabbia, dovuto all’incomprensibile insensatezza delle infamanti accuse rivoltegli.

Candie: quindi pensi che quello che è stato detto sia falso?

Pausa.

Oema: Non lo so, ovviamente, non potrei garantire nulla né a favore, né contro. Ma non è questo il punto.

Rifletto.

Oema: il punto è che aprire il proprio profilo per scrivere un post di insulti, dicendo cose aberranti su di una persona specifica, è di una cattiveria e ignoranza… da far paura.  Paura, perché ti rendi conto in un attimo, che la gente non ha il minimo rispetto per le persone e, credendo di essere sempre nel giusto e di avere capito tutto, si permette di attaccare pubblicamente qualcuno, nella speranza di avere cosa? Consensi. Tanti “mi piace”, tanti commenti a favore, espressi con la stessa cattiveria e aggressività del post originario.

Candie sorseggia il suo margarita, porta la testa indietro, come a volersi liberare di tanta “pochezza interiore” e guarda il cielo blu. Sospira.

Candie: sai cosa penso?

La guardo incuriosita.

Candie: penso che non ci sia nulla da fare e nulla da dire. Alcune persone sono così malleabili, emotive e insensate che l’unica soluzione è, quando le si incontra, cambiare strada. Il tempo che dedichiamo agli altri è il nostro investimento. Quando investi dei soldi, cosa ti aspetti? Non certo che il capitale si riduca! Il tempo è più prezioso del denaro, dovremmo prestare maggiore attenzione a come lo investiamo.

Ha maledettamente ragione”, penso, mentre prendo il cellulare e cancello alcuni contatti dai miei Social.

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5 Comments

  • Ambre Singh
    Posted August 30, 2018 7:39 am 0Likes

    Excellent post, Oema, and wise words.

    I think virtual worlds in general and SL in particular are a hard school for those willing to learn.
    While interacting with others in a virtual context, we first of all evolve inside our own ideas and projections.
    We give this world and the relationships occurring inside of it all the meaning it has for us.
    If someone’s intention is confused with emotional issues and an immature sense of identity, his or her experience of Second Life will be conflictual, overwhelming and magnified to the point of being caricatural.

    And yet, even if I often see SL as a madhouse, I still feel it’s even more a space of healing for fragmented souls and, of course, an amazing environment for creation – which is probably the same thing.

    So Candie’s last insight is precious: there is nothing to do or say. I would add: except sowing seeds of love and beauty, which is not a matter of doing, but simply of being.

    • Oema
      Posted August 30, 2018 9:55 pm 0Likes

      Seeing SL as a gym is an interesting and constructive idea, Ambre. I like it.
      In fact, “how we live” is much more significant than “what we do”.
      Thanks 🙂

  • Enzo Van Loopen
    Posted August 30, 2018 12:34 pm 0Likes

    :-***

  • Aquila Senza Nido
    Posted September 17, 2018 2:17 am 0Likes

    Tutto ruota attorno alla maestria della musica o del rumore che ciascuno sceglie per se stesso. Non contano gli avvenimenti e i contesti in cui li viviamo, conta ‘come’ viviamo quegli accadimenti. Che l’arte di partorire la magnificenza insita in ciascuno possa germogliare, ispirare e nutrire gli occhi e le orecchie di chi sceglie di cogliere e rendere ogni istante il più grande dei capolavori, anche quando il riflesso distorto della ragione ne offusca apparentemente la bellezza.

    • Oema
      Posted September 17, 2018 8:32 am 0Likes

      Grazie Pietro, per il tuo splendido contributo. Anche io sono della stessa opinione, anche perché esiste sempre una potente facoltà di scelta che abbiamo di non lasciarci coinvolgere. Nei mondi virtuali, come nei social in genere, ho notato un’aggressività e cattiveria maggiormente accentuata dal “sentirsi forti” dietro l’anonimato. Anche io, comunque, facendo il tuo stesso percorso, non me ne sono mai lasciata coinvolgere, permettendo alle situazioni sgradevoli di morire da sole.

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