Shi Bumi @W i b e Gallery
Art In Second Life,  Second Life®

Metalux @Vibes Art Gallery

Starting from March 1 is open to the public the exhibition “Metalux” by Sergio Jiadom and Shi Bumi, hosted by the Vibes Gallery. For those who do not know it, the Vibes Gallery is a charming and grunge structure organized in the sky at the Wanderers Retreat Region.
The artistic curator of Vibes is Eviana Robbiani, while Luhnea Resident took care of the architectural aspect of the building, furnished with care and attention to detail.
Sergio Jiadom‘s works are close-ups of women in black and white or in some cases sepia. A single source of light illuminates the faces. It creates synoptic forms of shadow: they give the expressions captured in those artistic shots an aura of mystery, of the dream. Sergio Jiadom titled all his works with “shadow nr…” by changing only the number in the title. This particular is a characteristic that allows us to understand the importance that the artist gives to the shadow in his works. What happens if art is composed of shadow? To better understand, it is necessary to overturn the original point of view that we all know, that is, the light projecting itself, generates beams of shadow. Let’s imagine instead that light is manipulated to give shape to shadows. What we have before us will be works made of darkness, of absence, but no less concrete and evocative than those made of bodies and colors.
The idea of shadow that has become a work of art is the result of contemporaneity.


There is a phrase by Junichiro Tanizaki mentioned in his “Book of Shadows” that effectively describes Sergio Jiadom‘s images: “In truth, there are neither secrets nor mysteries: everything is the magic of shadow.” Shadow has its charm, an ability to stratify and become matter.
A dark beauty that is no longer hell, sin, damnation but the dream and at the same time truth.
In the history of art, the shadow has had different roles: in some cases, it has been used to give depth and consistency to the props, in other cases it was only a small spot stretched under the feet and, in Byzantine art, it disappeared altogether.
Shi Bumi‘s works are also in black and white, with close-ups and half-busts. In some images, the reference to BDSM is quite evident, in a sequence of details that leave room for the imagination. Among the photos on display, I was particularly struck by “Save a prayer,” a half-length bust of a beautiful naked woman who seems to pray. The light deludes the sad face and the bowed head, while everything else is in the shade, leaving room for the game of “I see, I don’t see.”
The close-up male entitled “Yugen” has also a great impact. It amazes the visitor for the particular expressiveness of the face. An important feature if you think that we are talking about the portrait of an avatar.
Unfortunately, the artists have not left a biography of their own to draw on for more information.
Speaking with Eviana Robbiani and Luna Resident, I learned that Sergio Jiadom and Shi Bumi are two “new entries” in the Esselian art sector.
I will follow these artists in the future because I think they deserve attention in the artistic world of SL®.

References

W i b e Gallery

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Metalux alla Vibes Art Gallery

Dal 1 marzo è aperta al pubblico l’esibizione “Metalux” di Sergio Jiadom e Shi Bumi, ospitata dalla Vibes Gallery. Per coloro che non la conoscessero, la Vibes Gallery è una struttura suggestiva e grunge ospitata in cielo presso la Wanderers Retreat Regione.

Curatore artistico della Vibes è Eviana Robbiani, mentre Luhnea Resident si è occupata dell’aspetto architettonico dell’edificio, arredato con cura e curato nei minimi dettagli.

I lavori di Sergio Jiadom sono primi piani di donna in bianco e nero o in alcuni casi color seppia. I volti sono illuminati da un’unica sorgente di luce che crea delle sinouse forme di ombra: esse regalano alle espressioni colte in quegli scatti artistici un alone di mistero, di sogno. Sergio Jiadom intitola tutti i suoi lavori con “ombra nr…” , modificando solo il numero nel titolo. Si tratta di una caratteristica che permette di comprendere l’importanza che l’artista dà all’ombra nei suoi lavori. Cosa accade se l’arte è fatta di ombra? Per comprenderlo è necessario ribaltare il punto di vista originario che tutti conosciamo, ovvero la luce proiettando se stessa, genera fasci di ombra. Immaginiamo invece che la luce venga manipolata per dare forma alle ombre. Quello che avremo davanti saranno opere fatte di oscurità, di assenza, ma non per questo meno concrete e suggestive di quelle fatte di corpi e di colori.

L’idea di ombra che diventata opera d’arte è frutto della contemporaneità.

C’è una frase di Junichiro Tanizaki menzionata nel suo “Libro d’ombra” che descrive in modo efficace le immagini di Sergio Jiadom: “In verità, non esistono né segreti, né misteri: tutto è magia dell’ombra”. L’ombra ha un fascino suo, una capacità di stratificarsi e divenire materia.

Una bellezza oscura che non è più inferno, peccato, perdizione ma sogno e al contempo verità.

L’ombra, nella storia dell’arte, ha avuto ruoli diversi: in alcuni casi essa è stata usata per conferire profondità e consistenza agli oggetti di scena, in altri casi essa era solo una piccola macchia allungata sotto i piedi e, nell’arte bizantina essa spariva del tutto.

Anche i lavori di Shi Bumi sono in bianco e nero, primi piani e mezzi busti. In alcune immagini il richiamo al BDSM è piuttosto evidente, in una sequenza di particolari che lasciano spazio alla immaginazione. Tra le immagini esposte mi ha colpita in particolare “Save a prayer”, un mezzo busto di una bellissima donna nuda che sembra pregare. La luce illuma il volto triste e il capo chino, mentre tutto il resto è in ombra, lasciando spazio al gioco del “vedo, non vedo”.

Di notevole impatto è anche il primo piano maschile intitolato “Yugen” che stupisce il visitatore per la particolare espressività del volto: una caratteristica importante se si pensa che stiamo parlando del ritratto di un avatar.

Purtroppo gli artisti non hanno lasciato una loro biografia a cui attingere per avere maggiori informazioni.

Parlando con Eviana Robbiani e Lunhea Resident, ho appreso che Sergio Jiadom e Shi Bumi  due “new entry” nel settore artistico esseliano.

Seguirò questi artisti in futuro perchè credo che meritino attenzione nel mondo artistico di SL®.

Riferimenti

W i b e Gallery

Virtual Reality passionate.

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